Carnevale in Costa Brava Fino al giorno 06/03/17.

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Le sfilate, con carri e maschere che hanno necessitato di vari mesi di lavoro, sono un grande spettacolo.

Dire Carnevale è dire festa, baldoria e divertimento sfrenato. Gli abitanti di Girona lo festeggiano scendendo in strada mascherati e al ritmo di musica. In molte località della Costa Brava e anche nell’entroterra, il Re del Carnevale dà il via ai festeggiamenti con un discorso dove invita tutti a divertirsi per i prossimi giorni. Naturalmente, anche tu sei invitato. Le sfilate, con carri e maschere che hanno necessitato di vari mesi di lavoro, sono un grande spettacolo.

Oltre ai festeggiamenti e ai vestiti, anche la cultura gastronomica è strettamente legata a questa festa. Secondo la tradizione, il Carnevale inizia il Giovedì Grasso, un giorno in cui è tipico mangiare la frittata di salcicce o la salciccia di uova. Anticamente, la gente scendeva in strada per sedersi a tavola insieme ai vicini prima del digiuno e l’astinenza della Quaresima. Oggi, in alcune località si conserva ancora l’abitudine di fare dei banchetti collettivi come parte della festa. A Vidreres e Capmany, ad esempio, festeggiano il Ranxo, un tipo di scodella con vari ingredienti. A Agullana, durante la festa della Xuia, con una processione raccolgono gli ingredienti per preparare le tradizionali frittate di salciccia e strutto —le xuies— che gli abitanti del posto mangiano a merenda. Ed è una vera e propria esperienza collettiva anche condividere la tavola nella Risottata di Albons e nella Sagra della Zuppa di Verges, allo stile dei banchetti che i signori feudali offrivano ai poveri.

I giorni di festa del Carnevale finiscono con il funerale della sardina, che simbolizza la fine degli eccessi di questi giorni. In molte località, inoltre, salutano il Re del Carnevale in un modo molto particolare: bruciandolo. Insieme al falò viene letto il suo testamento, una critica satirica alla società e il commiato di una festa che, per fortuna, ritornerà l’anno prossimo.